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Alle Canarie vivere da soli costa più dello stipendio: la crisi degli affitti colpisce i giovani

today29 de Ottobre de 2026 11

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Per affittare un appartamento senza condividerlo, un giovane delle Canarie dovrebbe destinare mediamente il 126,5% del proprio stipendio. Il dato emerge dall’Osservatorio sull’emancipazione giovanile del 2025, presentato il 28 ottobre. E racconta una realtà sempre più difficile: avere un lavoro non basta necessariamente per permettersi una casa.

Un appartamento in affitto alle Canarie costa, come valore mediano, 1.224 euro al mese. Una cifra che per molti giovani supera l’intero stipendio. Non resta spazio per la spesa, le bollette o i trasporti. Il problema, ancora prima di fare i conti con le altre spese quotidiane, è riuscire a pagare il canone.

I numeri arrivano dall’Observatorio de Emancipación del Consejo de la Juventud de España, presentato nelle Canarie il 28 ottobre e riferito al 2025. Fra gli affitti richiesti e gli stipendi di chi ha meno di trent’anni, la distanza è ormai enorme.

Nell’arcipelago soltanto il 15,4% delle persone tra i 16 e i 29 anni vive fuori dalla casa familiare. Sono 56.747 giovani, in diminuzione rispetto all’anno precedente.

L’affitto assorbe più di tutto lo stipendio

Quel 126,5% non è una percentuale astratta. È la parte dello stipendio di riferimento che un giovane lavoratore dovrebbe destinare all’affitto se volesse vivere da solo.

In altre parole, anche destinando ogni euro guadagnato al proprietario dell’immobile, mancherebbe ancora una parte del denaro necessario.

Il canone mediano delle abitazioni in affitto ha raggiunto 1.224 euro mensili nel 2025, con un aumento dell’8,5% rispetto all’anno precedente.

Il problema attraversa entrambe le province canarie. Nella provincia di Las Palmas il canone mediano di un appartamento arriva a 1.232 euro, mentre in quella di Santa Cruz de Tenerife si colloca a 1.208 euro.

Non sono prezzi applicabili indistintamente a tutte le città o a ogni immobile. Servono però a misurare la distanza che separa il mercato delle locazioni dalla capacità economica di chi sta cercando di costruirsi una vita indipendente.

Condividere casa è diventata una necessità

Quando un appartamento intero è fuori portata, la soluzione più immediata è cercare una stanza.

Ma anche questa scelta ha un costo tutt’altro che trascurabile.

A Las Palmas de Gran Canaria il prezzo mediano di una camera raggiunge 400 euro mensili, l’equivalente del 41,3% dello stipendio giovane preso a riferimento dall’indagine. A Santa Cruz de Tenerife si sale a 410 euro, pari al 42,4%.

Una parte consistente del reddito viene così assorbita da un alloggio condiviso, prima ancora di affrontare le altre necessità quotidiane.

Per chi lavora con contratti temporanei o percepisce redditi discontinui, il margine economico si restringe ulteriormente. E l’indipendenza finisce spesso per dipendere dall’aiuto della famiglia o dalla possibilità di dividere le spese con altre persone.

Comprare casa? Servirebbero più di cinque anni di stipendio per l’anticipo

L’acquisto di un’abitazione potrebbe sembrare un’alternativa all’affitto. I numeri, però, raccontano difficoltà altrettanto rilevanti.

Secondo l’Osservatorio, nel 2025 il prezzo medio di un’abitazione sul mercato libero delle Canarie ha raggiunto 214.610 euro, il 13,5% in più rispetto all’anno precedente.

Per affrontare il versamento iniziale necessario all’acquisto, una persona giovane dovrebbe mettere da parte circa 64.383 euro. Significa destinare a questo obiettivo l’intero stipendio per cinque anni e mezzo, senza utilizzarlo per nessun’altra spesa.

Un’ipotesi puramente teorica, naturalmente, ma efficace per comprendere quanto sia diventato difficile l’accesso alla proprietà per chi non dispone già di risparmi o di un sostegno economico familiare.

Il lavoro non garantisce più l’indipendenza

Il costo della casa, del resto, non può essere separato da quello che si guadagna lavorando.

L’indagine segnala che il 46,5% dei giovani occupati nelle Canarie svolge un’attività inferiore al proprio livello di qualificazione. Il 32,4% della popolazione giovanile si trova inoltre a rischio di povertà o esclusione sociale.

A preoccupare non è soltanto chi non riesce a trovare lavoro. Anche tra chi un impiego ce l’ha, il reddito può essere insufficiente per sostenere un progetto di vita autonomo.

Il Consejo de la Juventud de Canarias chiede interventi strutturali che affrontino contemporaneamente la disponibilità di abitazioni, l’accessibilità degli affitti e le condizioni lavorative.

Non basterà un singolo intervento per invertire la tendenza. Finché i canoni cresceranno più dei redditi, lasciare la casa dei genitori resterà un traguardo difficile, spesso legato all’aiuto della famiglia. Un problema che non si ferma alla porta degli appartamenti: riguarda anche la capacità delle Canarie di trattenere i propri giovani.

Radio Calima – Redazione Notizie
29 ottobre 2026

Scritto da: Por la Redacción

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