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Agaete spegne le luci del porto per proteggere le giovani berte

today2 de Novembre de 2026

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Nella notte tra il 1° e il 2 novembre il porto di Las Nieves, ad Agaete, prevede tre ore di riduzione programmata dell’illuminazione esterna. L’obiettivo è sensibilizzare sulla tutela delle giovani berte, vulnerabili all’inquinamento luminoso.

Tre ore con meno luce al porto

La notte fra domenica 1 e lunedì 2 novembre il porto di Las Nieves, ad Agaete, parteciperà a un’iniziativa di sensibilizzazione ambientale: una riduzione programmata dell’illuminazione esterna, prevista dalle 22:30 all’1:30. La misura è stata annunciata da Puertos Canarios venerdì 30 ottobre ed è giunta alla terza edizione. Non si tratta di un’interruzione elettrica né di una chiusura indiscriminata del porto.

L’orario di inizio sarà coordinato con il traffico dei traghetti e dipenderà dalla conclusione dell’ultimo servizio previsto, oltre che dalle condizioni operative effettive. Le luci necessarie alla sicurezza, i segnali marittimi e gli impianti di balizamiento rimarranno in funzione. L’obiettivo è ridurre l’illuminazione superflua senza compromettere la navigazione e il lavoro nel recinto portuale.

Perché le luci sono un problema per le berte

La protagonista dell’iniziativa è la pardela cenicienta, la berta maggiore, un uccello marino che frequenta l’arcipelago. Tra metà ottobre e metà novembre i giovani esemplari lasciano i nidi per affrontare i primi voli notturni verso il mare. In questa fase l’illuminazione artificiale può disorientarli, attirandoli verso zone urbane, strade e infrastrutture invece che verso l’oceano.

Una volta a terra, i giovani uccelli possono trovarsi in difficoltà e diventare vulnerabili al traffico, ai predatori e ad altri pericoli. È per questo che la riduzione della luce viene considerata uno strumento di prevenzione, oltre che un messaggio pubblico. Il problema non riguarda esclusivamente un singolo porto: lungo le coste delle Canarie l’illuminazione notturna convive con habitat importanti per gli uccelli marini.

Una misura che dura più di una notte

Il programma non si limita alle tre ore dell’1 novembre. Puertos Canarios ha previsto anche una riduzione dell’intensità dell’illuminazione esterna fra il 15 ottobre e il 15 novembre 2026, nei settori dove l’intervento è tecnicamente possibile e compatibile con le esigenze di sicurezza. L’azione simbolica della notte di Ognissanti serve quindi a rendere visibile un lavoro più ampio.

Il progetto richiede coordinamento fra amministrazione portuale, compagnie di navigazione, operatori del porto, pescatori, vigilanza e servizi interessati. Un’iniziativa di questo tipo funziona soltanto se la tutela della fauna non viene contrapposta alla sicurezza delle persone e delle imbarcazioni. Il comunicato specifica infatti che il porto non rimarrà completamente al buio.

Cosa possono fare residenti e visitatori

La vicenda ricorda che anche le luci private hanno un impatto. Dove possibile, limitare l’illuminazione rivolta verso il cielo o il mare e spegnere le lampade non necessarie durante la notte può ridurre le fonti di disorientamento. Non significa lasciare al buio ingressi o percorsi pericolosi, ma scegliere intensità, orientamento e orari con maggiore attenzione.

Chi trova un giovane uccello marino in difficoltà dovrebbe evitare interventi improvvisati e chiedere indicazioni ai servizi competenti per il recupero della fauna o al 112, soprattutto se l’animale è ferito o si trova in una zona di traffico. La gestione deve essere affidata a personale qualificato.

Il valore della notte di Las Nieves sta anche qui: mostrare come una modifica limitata, organizzata e compatibile con il servizio portuale possa aprire una discussione concreta sull’inquinamento luminoso. Tre ore non risolvono da sole il problema, ma aiutano a riconoscerlo.

Scritto da: Por la Redacción

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